LA STORIA

I LIGURI

I Liguri, un'antica popolazione che viveva nella zona nordoccidentale dell'Italia, in un territorio molto più vasto di quello della regione attuale, sono stati i primi abitanti della nostra penisola. In epoca preistorica si insediarono nelle numerose grotte presenti sulla costa ligure, dove sono stati infatti rinvenuti numerosi resti. Fra le grotte più note quella dei Balzi Rossi, vicino Ventimiglia, abitata a partire da circa 280.000 anni fa, quella della Basura ("strega"), in provincia di Savona, dove si trova l'orma di un piede di un uomo preistorico perfettamente conservata, e infine la grotta delle Arene Candide a Finale Ligure dove è stato ritrovato lo scheletro di un ragazzo sui quindici anni: gli archeologi lo hanno chiamato "giovane principe", perché portava un berretto di conchiglie, stringeva in mano un coltello di pietra e aveva accanto quattro scettri fatti di corna d'alce, traforati e intagliati con motivi geometrici.

I LIGURI

I Liguri, un'antica popolazione che viveva nella zona nordoccidentale dell'Italia, in un territorio molto più vasto di quello della regione attuale, sono stati i primi abitanti della nostra penisola. In epoca preistorica si insediarono nelle numerose grotte presenti sulla costa ligure, dove sono stati infatti rinvenuti numerosi resti. Fra le grotte più note quella dei Balzi Rossi, vicino Ventimiglia, abitata a partire da circa 280.000 anni fa, quella della Basura ("strega"), in provincia di Savona, dove si trova l'orma di un piede di un uomo preistorico perfettamente conservata, e infine la grotta delle Arene Candide a Finale Ligure dove è stato ritrovato lo scheletro di un ragazzo sui quindici anni: gli archeologi lo hanno chiamato "giovane principe", perché portava un berretto di conchiglie, stringeva in mano un coltello di pietra e aveva accanto quattro scettri fatti di corna d'alce, traforati e intagliati con motivi geometrici.

LA LIGURIA ROMANA

I Liguri avevano uno spirito battagliero e indipendente e combatterono a lungo per resistere all'avanzata dei Romani che stavano sottomettendo tutta la penisola; alla fine di dure lotte, però, nel I secolo a.C. si dovettero arrendere.
Sono molte le testimonianze del dominio romano in Liguria, fra cui ponti, incisioni, porti e anfiteatri come quello di Luni che ha una forma ellittica ed è costituito da due anelli concentrici, un tempo ornati da splendide decorazioni in marmo.

TERRA DI CONQUISTA

Durante le invasioni barbariche, in confronto ad altre regioni, la Liguria ebbe vita abbastanza tranquilla, probabilmente perché le orde di invasori si scoraggiavano di fronte alle alte creste dell'Appennino che proteggevano la regione. La Liguria, comunque, venne dominata dagli Eruli, dai Goti e dai Bizantini, che non erano barbari, ma abitavano ciò che restava dell'Impero romano a Oriente. Nel 642 arrivò Rotari, il re dei Longobardi e si stabilì a lungo in questa regione prima di lasciare il potere ai Franchi. In questo periodo erano frequenti gli assalti dei pirati Saraceni, che giungevano dal mare per saccheggiare le coste. Le popolazioni affrontarono con coraggio questi attacchi, ma i Saraceni riuscirono ugualmente a devastare Luni, Albenga, Ventimiglia e anche Genova, nel 935.

LA SUPREMAZIA DI GENOVA

Dopo le disastrose scorrerie dei pirati Saraceni le città liguri sulla costa, e specialmente Genova, rafforzarono le proprie flotte.
Fu una premessa importante per la futura potenza della città, che iniziò a poco a poco a imporre la sua supremazia navale assoggettando, in qualche anno, tutte le altre città liguri e diventando uno dei centri più importanti per il commercio marittimo.

FEUDI E CASTELLI IN LIGURIAFEUDI E CASTELLI

Sotto l'impero di Carlo Magno, re dei Franchi, la Liguria, come tutto il suo grande regno, fu suddivisa in piccoli territori chiamati feudi.
Alla loro guida si trovavano i feudatari, nobili fedeli a Carlo Magno che governavano in suo nome: questi signori abitavano in lussuosi castelli, arroccati sulle montagne, assieme alla loro corte.

ALTERNE VICENDE

La potenza e la ricchezza di Genova aumentarono sempre più, man mano che la città conquistava nuovi porti, castelli e borghi, in luoghi strategici della costa, ma soprattutto dopo aver partecipato alle Crociate, guerre religiose combattute in Oriente contro i Musulmani tra l'XI e il XII secolo. La città divenne talmente forte che si proclamò indipendente, diventando con Venezia, Pisa e Amalfi una Repubblica marinara. Ma fra queste città sorsero subito duri conflitti per la supremazia e alla fine Genova, indebolita dalle lungbe battaglie e da lotte interne, cadde sotto il dominio di un invasore straniero, la Francia. Qualche tempo dopo riacquistò la sua indipendenza ma per poco, infatti l'intera regione divenne meta di nuove occupazioni, tra cui quella degli Austriaci, particolarmente dura e oppressiva. Nel 1815, poi, la Liguria, dopo essersi ribellata e aver cacciato i dominatori dal suo territorio, si unì al Piemonte e alla Sardegna per formare il Regno di Sardegna, lo stato che guidò la lotta italiana verso l'indipendenza del 1860.

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LA STORIA

La Liguria vide la presenza dell'uomo in tempi remotissimi. Nel loanese sono state scoperte tracce della presenza dell'uomo neandertaliano, mentre a Ventimiglia nella grotta dei Balzi Rossi sono stati trovati numerosi resti che richiamano quelli dell'uomo di Cro-Magnon
Notizie scritte sugli insediamenti dei Liguri - popolazione di origine mediterranea - fanno risalire la loro presenza al primo millennio a.C. su di un vasto territorio che comprendeva gran parte dell'ltalia nord occidentale. Queste popolazioni, suddivise in diverse tribù, non raggiungevano il numero di duecentomila unità.

Dopo la prima guerra punica, che vide gli antichi Liguri dividersi tra alleati di Cartagine (i più) e alleati di Roma, e soprattutto dopo la conquista romana della regione, venne creata, ai tempi di Augusto, la X regio, denominata Liguria, che si estendeva dalla costa fino alle rive del Po. 
Le grandi strade romane (Aurelia e Julia Augusta sulla costa, Postumia ed Aemilia Scauri verso l'interno) contribuirono a rafforzare l'unità territoriale e a incrementare gli scambi e il commercio. Sulla costa si svilupparono grandi centri, dei quali rimangono testimonianze negli scavi di Albenga, Ventimiglia e Luni.

Tra il IV e il X secolo la Liguria fu dominata dai Bizantini, dai Longobardi di Rotari (641 ca) e dai Franchi (774 ca) e subì le invasioni saracene e normanne. Nel X secolo, diminuito il pericolo della pirateria, il territorio ligure fu diviso in tre marche: Obertenga (est), Arduinica (ovest) e Aleramica (centro). Nei secoli XI e XII le marche furono frazionate in feudi, ma con il rafforzamento del potere vescovile la struttura feudale delle marche si indebolì.

Nelle maggiori città liguri, soprattutto sulla costa, si costituirono i primi Comuni: sui quali Genova ebbe ben presto il predominio; mentre l'entroterra rimase per lunghissimo tempo suddiviso in feudi di proprietà delle famiglie patrizie.

Fra l'XI (fondamentale è la partecipazione delle navi genovesi alla prima crociata) e il XV secolo Genova fu protagonista di una straordinaria ascesa politica e mercantile (soprattutto commerci di spezie con l'Oriente) e rimase la repubblica marinara più potente del Mediterraneo dal XII al XIV secolo, come viene ben testimoniato dalla vittoriosa resistenza contro l'imperatore Federico Barbarossa e dalla presenza genovese nei gangli del potere del tardo impero bizantino. Con l'istituzione del dogato a vita (1339) e l'elezione di Simone Boccanegra, Genova riprese le lotte contro il marchese di Finale e i conti di Laigueglia, riconquistando i territori del finalese, di Oneglia e Porto Maurizio.

A fronte dei successi militari e commerciali, Genova cadde preda delle fazioni interne. In questo stato di debolezza la signoria della repubblica venne offerta ai Visconti di Milano. Cacciati questi ultimi dalle forze popolari guidate dal Boccanegra, la repubblica rimase in mano ai Genovesi fino al 1396, quando l'instabitità interna spinse il doge Antoniotto Adorno a cedere il titolo di signore di Genova al Re di Francia.

Cacciati anche i Francesi nel 1409, la Liguria tornò sotto controllo milanese nel 1421 e vi rimase fino al 1435. L'alternanza di signorie francesi e milanesi sul territorio ligure continuò fino al primo XVI secolo. L'influenza francese cessò nel 1528, quando Andrea Doria divenne l'autorevole alleato del potente Re di Spagna ed impose alla repubblica il regime aristocratico che garantì una certa stabilità al governo per circa 250 anni.

L'impoverimento delle linee commerciali con l'Oriente impose ai maggiorenti liguri di dedicarsi, da allora, alla speculazione finanziaria. 
Le crisi internazionali del XVII secolo, terminate, per Genova, con il bombardamento (1684) da parte della flotta del Re Sole, rimisero la repubblica sotto l'influenza francese. Questa influenza portò la Liguria a vedere il suo territorio attraversato dagli eserciti piemontesi ed austriaci, quando questi due stati entravano in urto con Versailles. Il culmine giunse con l'occupazione austriaca di Genova nel 1746. Le truppe asburgiche furono cacciate da un'insurrezione popolare nello stesso anno.

La prima campagna d'ltalia di Napoleone segna la fine della secolare repubblica che, per volontà del futuro imperatore, si trasforma in Repubblica Ligure ad imitazione istituzionale della repubblica francese. Ottenuta l'unione di Oneglia e Loano (1801), la Liguria fu ammessa all'impero francese (1805) e suddivisa in tre dipartimenti da Napoleone: Montenotte, con capoluogo Savona, Genova, e il dipartimento degli Appennini con capoluogo Chiavari.

Dopo una fugace indipendenza nel 1814, il Congresso di Vienna (1815) decise che la Liguria venisse annessa al regno di Sardegna. La rivolta genovese anti-sabauda nel 1821, soffocata nel sangue, fecondò i sentimenti nazionali della popolazione. Liguri furono alcune delle più prestigiose figure del Risorgimento (Mazzini, Garibaldi, Mameli, Bixio).

Nei primi anni del secolo la crescita economica della regione fu notevole: dall'imperiese allo spezzino fiorirono molte industrie. 
La tragica parentesi della seconda guerra mondiale vide la Liguria affamata ed occupata per due anni dalle forze tedesche, contro le quali venne esercitata una lotta di liberazione tra le più efficienti in Italia (va ricordato che Genova - unica tra le città europee - si presentò già liberata alle truppe alleate avanzanti).

Generalità
La Liguria, la meno estesa, dopo la Valle d'Aosta, fra le regioni dell'Italia settentrionale, si presenta come uno stretto arco di territorio montuoso affacciato sul Mar Ligure. Si stende dalla foce del fiume Roia a quella del fiume Magra, comprendendo il versante meridionale delle Alpi Liguri e dell' Appennino Ligure, separati dal colle di Cadibona, nonché le testate di quasi tutte le valli del corrispettivo versante padano. 
Proprio la compresenza di montagna e mare, così come l'assenza di pianure, se non di scarsa estensione, costituiscono la caratteristica principale della regione e determinano gran parte dei suoi problemi. Genova storicamente ha rappresentato uno dei poli più attivi del commercio mediterraneo, coinvolgendo nelle sue imprese marinare, come fornitore di materie prime per la costruzione delle navi, di derrate alimentari e di manodopera, l'entroterra. 
Con lo sviluppo industriale del secondo dopoguerra Genova è divenuta uno dei vertici del famoso triangolo Genova-Milano-Torino, non solo come “porta” per le materie prime e i prodotti finiti, ma anche ospitando impianti industriali di base. Nel contempo la diffusione del turismo ha fatto delle coste di tutta la regione una delle mete più frequentate d'Italia. 
A partire dall'inizio degli anni Ottanta del Novecento, la crisi dell'industria pesante, la concorrenza di altri porti mediterranei e la saturazione del turismo hanno ridimensionato il ruolo economico della Liguria, che punta oggi sullo sviluppo di un'agricoltura di qualità, su un turismo più consapevole ed ecocompatibile, e sul tentativo di fare del capoluogo regionale un polo di servizi e un centro di cultura a livello europeo.Il nome Liguria, di origine antichissima, deriva dai Liguri, che furono i primi abitatori non solo dell'odierna regione amministrativa, ma anche di un vastissimo territorio esteso tra il Rodano e l'Arno
Nella divisione dell'Italia fatta in età augustea, la IX Regio Liguria ebbe un'estensione assai maggiore di quella attuale, in quanto comprendeva anche il versante settentrionale dell' Appennino fino al Po. Anche in seguito il termine fu impiegato a lungo a indicare una regione più vasta dell'attuale, come è attestato dalla presenza di toponimi con l'apposizione “ligure” al di fuori degli odierni confini amministrativi.