CERVO

Cervo, da anni certificato tra ` I Borghi più Belli d`Italia`, ha conservato intatte le sue originalissime caratteristiche di borgo medievale sul mare, protetto da torri e mura cinquecentesche e circondato da verdi colline.
Il centro storico è praticabile solo a piedi ed è stato conservato con i suoi edifici, vecchi di secoli, e i suoi vicoletti ciottolati dove si trovano botteghe di artigiani ed artisti.
Il litorale è caratterizzato dalla presenza di piccoli stabilimenti balneari; per il resto, arenili e scogliere sono liberi e discreti e non ci si sente altra voce che quella del mare. E l`acqua è sempre limpida, con fondali ricchi di alghe e pesci.
A monte del paese, attorno a ruderi di epoche passate, le colline sono ricche di boschi di pini e uliveti, percorse da sentieri silenziosi dove si respira aria pulita.
A tavola, poi, Cervo è rimasta serenamente fedele alla dieta mediterranea: qui si fa ancora l`olio applicando l`antica tecnica della spremitura a freddo delle olive, il vino viene prodotto con le uve tipiche (pigato e vermentino) e i piatti sono cucinati con il pescato di ogni mattina.
Notevole il patrimonio culturale: 
Cervo è dominata da un castello medievale, antica dimora dei Marchesi Clavesana, che oggi ospita mostre d`arte e il permanente Museo Etnografico del Ponente Ligure; nel Borgo, gli antichi palazzi nobiliari aprono i portoni sui `carrugi` dove si affacciano i portali del romanico Oratorio di Santa Caterina; sul sagrato dei Corallini, la barocca Chiesa di San Giovanni Battista offre la concava facciata quale immagine caratteristica del paese.
Per quanto concerne le manifestazioni, Cervo è nota per il Festival Internazionale di Musica da Camera che si svolge ormai da più di quarant`anni e dove i maggiori artisti d`Europa offrono concerti al chiaro di luna, da vivere in rapito silenzio.
Il Festival e le rinomate Accademie musicali, hanno valso a Cervo il titolo di `Borgo della Musica`.


Musica e Cervo hanno un legame profondo, un legame la cui progenitura si lega dalle bizzarrie del fato che, oltre cinquant’anni orsono, ha impedito al violinista Franco Vallora di partecipare ad una serata benefica alla chiesa di San Giovanni Battista, più nota come “chiesa dei Corallini”. 
Fu il suo estemporaneo sostituto, Sandor Vegh a subire la folgorazione iconografica, ma soprattutto acustica del sagrato di questa chiesa. Vegh si innamora di Cervo, acquista la casa affacciata sulla piazza come una quinta naturale, vede una skené assoluta, elabora e poi propone al Comune un progetto ambizioso quanto visionario.

Cervo e la cultura si attraggono vicendevolmente; lo sanno i tanti personaggi che discretamente la scelgono come ideale buen retiro. Pietro Citati, Henry Furst e suo moglie Orsola Nemi, Casorati, Campagnoli, Gina Lagorio, sono solo alcuni di questi, ma sarebbe lunghissimo l’elenco di quanti tra artisti, letterati e personaggi della cultura contemporanea hanno frequentato e frequentano il borgo.

Era inevitabile che il Festival Internazionale di Musica da Camera seguisse un percorso di crescita, sviluppo e maturazione. 
Un’idea brillante e moderna è diventata un progetto strutturato, declinato in mezzo secolo di musica di altissimo livello e che negli ultimi anni si è arricchito ulteriormente con un’incursione jazz. 
La trasversalità di genere, interpretata da artisti assoluti, intercetta e stimola un confronto tra mondi musicali apparentemente lontani ma irrinunciabili per chi ama la musica.

Oggi il Festival cambia ancora pelle, in un dinamismo connaturato al suo essere e moltiplica gli appuntamenti. In un momento dove arte e cultura subiscono la falcidia congiunturale, Cervo investe quantitativamente e qualitativamente, scommettendo sul presente ma ancor più sul futuro di una rassegna che si rinnova, riconfermando in toto le proprie ambizioni primordiali.

La Chiesa di San Giovanni Battista

In posizione dominante su una piccola piazza si erge la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista (o Chiesa dei Corallini), uno degli esempi più interessanti del barocco nel ponente ligure. L'intenzione di costruire una chiesa a Cervo è documentata dal 1672, ma il via ai lavori si ha solo nel 1686 su disegno dell'architetto Giovanni Battista Marvaldi di Candeasco. Al reperimento dei fondi per la realizzazione dell'edificio prendono parte anche i cittadini di Cervo, utilizzando i proventi derivati dalla vendita del corallo che era una delle principali attivita nell'economia locale.

E' un luogo di culto cattolico di Cervo, in provincia di Imperia, situato nel centro storico in via 11 Febbraio. 
La chiesa è sede della parrocchia omonima del vicariato di Diano Marina della diocesi di Albenga-Imperia.
La chiesa di San Giovanni Battista, conosciuta anche come chiesa dei Corallini.

I corallini sono i pescatori di corallo cervesi che diedero un contributo fondamentale alla costruzione, sia in termini di trasporto dei materiali che di donazioni.

Museo etnografico 
Il Castello dei Clavesana

L'edificio nasce principalmente come chiesa fortificata, dedicata a santa Caterina d'Alessandria, sul colle più alto del borgo cervese. Solo successivamente, attorno al XIII secolo, i marchesi di Clavesana, signori del territorio, ne fecero il loro castello-palazzo marchesale inglobando nella costruzione un antecedente torre in stile romanico.

Nella sua storia fu adibito ai più diversi usi: oltre ad oratorio, i locali sottostanti ospitarono l'ospedale voluto dai Cavalieri di Rodi che fu intitolato a sant'Antonio abate. Oggi le sale del primo piano sono sede del museo etnografico del Ponente Ligure, nonché sede del locale ufficio di informazioni turistiche, mentre il piano superiore è dedicato a mostre d'arte durante il periodo estivo.

L'edificio è stato costruito interamente in pietra con pianta rettangolare e completato con le quattro torri agli spigoli della struttura.

Situato nel Castello dei Clavesana di Cervo, il Museo Etnografico del Ponente Ligure presenta un vivace spaccato di vita ottocentesca relativa alla casa, all'artigianato, all'agricoltura e alla marineria, con attrezzi 'animati' da manichini a grandezza naturale e costumi dell'epoca, e costituisce la più preziosa e completa testimonianza del genere in tutta la Liguria di ponente.

Oratorio di Santa Caterina

L'ex oratorio di santa Caterina d'Alessandria è stato un luogo di culto cattolico di Cervo, in provincia di Imperia, situato nel centro storico in via Multedo.

Oggi la chiesa, in stile architettonico romanico, dopo essere stata sconsacrata, viene utilizzata dall'ente comunale o da associazioni locali come sede per mostre e concerti musicali.