GROTTE DI TOIRANO

Le grotte di Toirano si trovano a pochi chilometri dall’omonimo paese, nell’entroterra di Borghetto Santo Spirito in provincia di Savona. Il complesso carsico è formato da molte cavità di cui due, la grotta della Bàsura e la grotta di Santa Lucia Inferiore, sono aperte e attrezzate per il pubblico.
Grotta della Bàsura (grotta della strega)
Grotta del Colombo
Lo scavo della Grotta del Colombo
Grotta di Santa Lucia Inferiore
Grotta di Santa Lucia Superiore
scopri di più: www.toiranogrotte.it

L'osservazione delle balene

Una delle più famose attrazioni turistiche è l'osservazione delle balene. Il golfo di Genova, a partire dal 1999, appartiene alla zona protetta dalla legge, perché qui si può osservare i delfini e le balene nel loro habitat naturale. Comunicare con i delfini e le balene possono non solo i bambini ma anche gli adulti.
In alta stagione, che inizia qui nei primi giorni di luglio e dura fino a metà settembre, vi verranno offerti i tour di un giorno organizzati dalla città di Andora o Imperia. Entrambi questi luoghi si trovano nella pittoresca Riviera Italiana, che appartiene alla parte occidentale della Liguria. Ora, a causa del fatto che la richiesta di tour, durante il quale è possibile osservare le balene, è in costante crescita, è meglio ordinare i biglietti in anticipo.
TARTARUGHE
Foto delle tartarughe avvistate durante le nostre uscite di whale watching in Liguria.

BALENOTTERE COMUNI
Foto delle balenottere comuni avvistate durante le nostre uscite di whale watching in Liguria.

CAPODOGLI
Foto dei capodogli avvistati durante le nostre uscite di whale watching in Liguria.

PESCI LUNA E PESCI VOLANTILe foto dei pesci luna e pesci volanti avvistati durante le nostre uscite di whale watching in Liguria....


scopri di più: https://www.whalewatchliguria.it/it/index.html

ACQUARIO DI GENOVA


Il Galata Museo del Mare è il più grande e innovativo museo marittimo del Mediterraneo, dedicato al secolare rapporto tra l’uomo e il mare. Il visitatore, percorrendo i 4 piani dell’edificio in pietra e cristallo, compie un viaggio attraverso i secoli, dall’età delle navi a remi ai velieri e alla grande traversata oceanica dei migranti italiani a bordo dei piroscafi verso l’America, il Brasile e l’Argentina. Seimila gli oggetti originali esposti nelle ventitré sale del Galata, per una full immersion nella storia della navigazione. Un viaggio nel tempo Al Galata Museo del Mare è possibile salire a bordo di una Galea genovese del ‘600 lunga 33 metri, ricostruita a grandezza naturale nel primo piano del Museo. Il visitatore può esplorarne l’interno, scoprire la vita di bordo, vestire i panni di un membro dell’equipaggio e ammirare reperti e opere rare dell’epoca che completano questo viaggio nel tempo. A bordo di un veliero La ricostruzione storica del brigantino goletta dell’Ottocento, uno dei grandi protagonisti della marineria italiana di quel periodo, occupa un’intera galleria al secondo piano del Galata. L’allestimento illustra con dovizia di particolari e aneddoti la vita di bordo su queste navi veloci, sicure, adatte a ogni tipo di traffico e rotta. Tutti i visitatori possono rivivere le emozioni e le suggestioni della vita a bordo dei velieri. L'emigrazione nelle Americhe L’esperienza di viaggio prosegue al terzo piano, portando il visitatore nelle Americhe. L’esposizione permanente e dinamica racconta, in 1.200 metri quadrati e oltre 40 postazioni multimediali e interattive, la grande traversata oceanica dei migranti italiani a bordo dei piroscafi verso l’America, il Brasile e l’Argentina, con uno sguardo sul fenomeno migratorio contemporaneo. Una nave museo a Genova Visitare il Galata Museo del Mare significa fare un’esperienza di navigazione esclusiva non solo sopra, ma anche sotto il mare, con il sommergibile Nazario Sauro. Il Nazario Sauro, varato nel 1976 e operativo fino al 2002, è la prima nave-museo in Italia visitabile in acqua. Offre l’emozione di sperimentare le condizioni di vita a bordo di un vero sommergibile, anche attraverso soluzioni tecniche

scopri di più: www.acquariodigenova.it

PARCO NAZIONALE DELLE CINQUE TERRE

Il parco Nazionale delle Cinque Terre comprende i borghi di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Rio Maggiore e Moneglia. L'insieme dei borghi è collegata attraverso dei sentieri escursionistici.
Il Sentiero Azzurro, Sentiero n. 2, unisce Riomaggiore a Monterosso, e le altre tre Terre: Manarola, Corniglia, Vernazza. Il suo primo segmento è particolarmente noto: si tratta della Via dell'Amore, tra Riomaggiore e Manarola. La passeggiata è fra le più facili, lunga solamente 1 km per circa 30 minuti di tragitto. Contare invece almeno 4 ore e trenta per percorrere il sentiero completo, circa 9 km. Il tratto più diffcile rimane la frazione tra Monterosso e Vernazza.

La via dei Santuari collega i cinque santuari della costa: Nostra Signora di Montenero, sopra Riomaggiore; Nostra Signora della Salute a Volastra, sopra Manarola; Nostra Signora delle Grazie a San Bernardino, sopra Corniglia; Nostra Signora di Reggio, sopra Vernazza; Nostra Signora di Soviore, sopra Monterosso. Alcuni storici, inoltre, suggeriscono che una parte della passeggiata corrisponderebbe a una via di comunicazione risalente all'Età di Bronzo. Si tratta di un percorso di trekking più lungo e difficile: contare almeno 8-9 ore di cammino per percorrere l'itinerario completo.

scopri di più: www.parconazionale5terre.it

MURETTO DI ALASSIO

La vocazione turistica della Città non si esaurisce con gli inglesi ma riprende nel secondo dopoguerra all’epoca della “dolce vita”.Nei primissimi anni cinquanta Alassio rappresentava una delle capitali della vita mondana internazionale: grandi nomi del cinema e della cultura, spettacoli ed eventi ad ogni ora del giorno, bel mondo. Motivo principale di tutto questo il Caffè Roma, storico locale gestito dalla Famiglia Berrino, vero e proprio punto di incontro in cui era doveroso essere di casa se si apparteneva al jet set e si era in vacaza ad Alassio o in Riviera. Davanti al Caffè Roma sfilavano automobili da sogno, dive e divette, scrittori, pittori curiosi, musicisti.Ma davanti al Caffè Roma si trovava anche, come argine al terriccio del giardino pubblico, un anonimo muricciolo, talmente spoglio da tormentare Mario Berrino: “Così spoglio era indegno della vivacità dei passanti  e della sensibilità degli ospiti seduti ai tavolini…Mi tormentava l’idea di dargli un pò di grazia e togliergli con qualche ornamento quella miseria”. E difatti nel 1953 dall’incontro con Ernest Hemingway, abituale frequentatore del Caffè, l’idea prese forma e si realizzò. Mario Berrino amava mostrare ai suoi ospiti un album con gli autografi dei personaggi più illustri passati nel suo locale; con gli anni le pagine aumentarono e le dediche e gli autografi diventavano delle chicche talmente preziose che era un peccato tenerle quasi nascoste. Ecco perché al momento della firma di Hemingway, Berrino gli espose la sua idea. Riportare le firme su piastrelle in ceramica colorata e decorare con queste il muretto: “Okay, Mario – esclamò lo scrittore – Okay, devi farlo”. Bisognava mettersi all’opera al più presto così, per evitare qualsiasi ostacolo burocratico, all’alba,  clandestinamente, il gruppo di Mario Berrino colloca le prime tre piastrelle (realizzate con l’aiuto del ceramista Pacetti): Hemingway, Quartetto Cetra, Cosimo di Ceglie. L’indomani nessuna protesta. Nei giorni seguenti vennero aggiunte, sempre come se niente fosse, altre piastrelle. Il sindaco Torre e tutta la città avevano certamente pensato che stava nascendo qualcosa di geniale, e che era meglio far finta di ignorare in modo da intralciare il meno possibile. E così è stato. Oggi sul muretto si possono contare circa 1000 piastrelle.

scopri di più: www.alassio.eu